MusicaInGioco, la musica è un diritto di tutti e non un privilegio di pochi.


“..è un pianista di cultura afroamericana a cui si aggiunge la componente melodica insita nella sua natura napoletana e mediterranea” così lo definisce Flavio Caprera nel dizionario del jazz italiano edito dalla Feltrinelli.
Si Diploma in Pianoforte con il M° Sergio Fiorentino e in Composizione corale e direzione di coro con il M°Carmine Pagliuca presso il Conservatorio S.Pietro a Majella di Napoli, sua città natale, ha collaborato con musicisti di grande prestigio, ha suonato e diretto in numerosi festival in Italia, Spagna, Crozia e Albania. È titolare della cattedra di Formazione corale presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari ed è stato docente incaricato presso i corsi di Jazz di Diploma Accademico di primo e secondo livello dello stesso, docente a contratto di “Popular music” presso l’Università Federico II di Napoli e l’Istituto universitario “Suor Orsola Benincasa”. È direttore e arrangiatore di numerosi organici orchestrali e corali e ha inciso per numerose etichette discografiche tra cui “RaiTrade”e pubblicato libri per diversi editori. Attualmente è direttore artistico di “MusicaInGioco”, progetto didattico sperimentale ispirato a “El Sistema” di A.J.Abreu. È stato Docente a contratto presso le Università di Napoli, Federico II e Suor Orsola Benincasa, del Salento, di Foggia e della Scuola di Musica di Fiesole, collabora con le ASL di Bari e Foggia e le Università di Bari e Unipegaso, è consulente della Fondazione San Paolo per la Scuola nell’ambito del progetto “Consonanze”. Curriculum



MusicaInGioco è un’associazione che, ispirata a “El Sistema” fondato in Venezuela da A.J. Abreu, buona pratica europea di musica per il sociale Urbact 2017, dona lezioni e strumenti musicali a bambini e ragazzi prevalentemente in area disagio
socio-economico/personale o con disturbi dell’apprendimento e/o diversa abilità
MusicaInGioco è un’associazione di promozione sociale che, ispirata a “El Sistema” fondato in
Venezuela da A.J. Abreu, dona dal 2010, lezioni e strumenti musicali a bambini e ragazzi prevalentemente in area disagio socioeconomico/ personale, diversa abilità o con disturbi
dell’apprendimento, ecc. (DSA, ADHD, sindrome di Asperger, di Down, Autismo) Attualmente, in
Puglia, ha dato la possibilità ad oltre 10.000 bambini/ragazzi (anche detenuti) di vivere la bellezza della musica. Il progetto è finalizzato a integrare positivamente nel gruppo, grazie all’innovativa “didattica reticolare MusicaInGioco”, i soggetti coinvolti in situazione di disagio e/o a rischio di abbandono scolastico, a recuperare e potenziare le competenze e l’autostima, a sviluppare attitudini ed abilità e a favorire le capacità di socializzazione e di cooperazione, a interessare alla musica e “sedurre esteticamente”, grazie alla bellezza dell’esecuzione orchestrale, resa semplice dal nostro approccio pratico, portando così alla creazione di numerose compagini orchestrali e corali. https://www.musicaingioco.net/





Palazzo Pesce, Mola di Bari, 14 Febbraio 2026, LOVE SONG con Lisa Manosperti.
“..è un pianista di cultura afroamericana a cui si aggiunge la componente melodica insita nella sua natura napoletana e mediterranea. Comincia a studiare pianoforte da bambino (la madre insegna al Conservatorio di Napoli), vince diversi concorsi per pianoforte e nel 1989 si diploma al Conservatorio di Napoli. Fa le sue esperienze in ambito jazz e pop. Collabora con jazzisti come Roberto Ottaviano, Tony Scott, Randy Brecker, Guido Di Leone, Mino Lacirignola, Michael Supnick, Eddie Daniels, Giuseppe Bassi […]. La sua carriera si orienta sempre più verso la creazione di orchestre. Ha diretto l’Apulia Jazz orchestra, la big band del Conservatorio di Bari […]. Ha registrato per diverse case discografiche […]. S’interessa inoltre di didattica soprattutto rispetto all’avviamento dei ragazzi alla musica jazz. […]” così lo definisce Flavio Caprera nel dizionario del jazz italiano edito dalla Feltrinelli.
“[…] Abbiamo “intercettato” Andrea Gargiulo qualche settimana fa, approfittando di una sua breve incursione fiesolana. Referente del Sistema in Puglia, docente nel Master post lauream della Scuola, Gargiulo è pianista, insegna esercitazioni corali presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari, ed è un curioso ed instancabile ricercatore e sperimentatore di metodologie per raggiungere con la musica davvero tutti.
L’occasione di incontrarlo era da non perdere, perché con la sua didattica sta rivoluzionando l’educazione musicale non solo in Puglia, ma anche nell’intero Sistema italiano di cori ed orchestre infantili.
Stabilito immediatamente un contatto umano diretto ed empatico, Andrea si è messo a raccontare ciò che fa, in modo talmente coinvolgente ed entusiastico da rendere superflua la scaletta di domande e risposte: ascoltarlo è una gioia, e vien da pensare che le sue qualità umane e la sua capacità di relazionarsi con gli altri attraverso la musica giochino un ruolo determinante, nel permettergli di operare con efficacia in qualunque contesto.
“[…] Allo stesso modo Andrea Gargiulo, abile e puntuale nel supportare il suo solista con intelligenza e tinteggiature armonicamente coerenti, personale e coinvolgente quando è lui a tessere le trame del discorso, come quando in “Stand up” s’incontrano i cromatismi dei due, per poi separarsi e ricongiungersi a fine brano.
Fabrizio Ciccarelli, Jazzitalia. Leggi la recensione completa: https://win.jazzitalia.net/recensioni/tuttiibambinidelmondo.asp
“[…] Andrea Gargiulo è un giovane pianista di origini napoletane dotato di un tocco semplice, diretto e profondo. Il suo jazz ha il calore di Napoli e la sensibilità espressiva di un musicista mediterraneo che improvvisa tenendo sempre presente la lezione afroamericana. Il suo ultimo disco, … ricomincio da Trio, è un lavoro che ha carattere, progettualità e soprattutto idee. Il jazz suonato è piacevole, moderno ma mai cervellotico. Abbiamo chiesto ad Andrea Gargiulo di parlarci di sé e del suo disco.
Jazz Convention, leggi la recensione completa: https://www.jazzconvention.net/2010/12/11/andrea-gargiulo-ricomincio-da-trio/
“[…] Di Gargiulo mi ha affascinato la sua idea: che il jazz possa essere una musica per tutti – del resto, è nato per le strade di New Orleans e veniva suonato da chi non conosceva la musica -, grandi o piccoli, e soprattutto simbolo di inclusione»
La responsabilità di questa colonna sonora è di Andrea Gargiulo, pianista di origine campane ormai del tutto integratosi nella scena del jazz pugliese. C’è ovviamente il fascinoso affresco monkiano di Round Midnight, poi Night in Tunisia, brano vessillo del bebop o ancora, fra i tanti, My Funny Valentine. Gargiulo li esegue con pianismo molto asciutto, in perfetto stile da bopper (Gazzetta del Mezzogiorno, 10 dicembre 2019)
“[…] Quando si iniziò a parlare dell’importazione del metodo Abreu in Italia fui fervido e insieme prudente sostenitore.
Il miracolo ottenuto in Venezuela appariva stupefacente e la ricetta semplicissima, come capita per le grandi scoperte, ma l’Italia era così diversa, le resistenze delle istituzioni, dei sindacati, della pubblica opinione così conservatrice mi inducevano a mantenere una certa distanza dalla causa. Quando ho conosciuto Andrea Gargiulo ho capito invece che si poteva fare: è possibile una strada italiana alla pratica orchestrale inclusiva,
resiliente, vitale. Questa strada, intrapresa senza dogmi, copyright e interessi commerciali non è solo capace di intercettare situazioni di disagio e diffondere linfa nuova pervasiva e persistente in contesti compromessi in modo quasi irreparabile, ma anche di sperimentare approcci didattici vincenti, ecologici, dinamici,
imprevedibili e per ciò pulsanti di creatività e di bene. (Intervista su Musica Domani, n.179, Dicembre 2018)
“[…] Gargiulo è un musicista di razza, un folletto dei tasti bianconeri, incline, come pochi, a spaziare nell’universo musicale. Ogni brano, eseguito dal pianista napoletano ma barese d’adozione, è una nuova scoperta, una veduta dalle prospettive indefinite, dove le note dell’anima fluttuano in aria sotto gli impulsi di una purezza quasi bambina…Insieme a Gargiulo, autore degli arrangiamenti, Elisabetta Pasquale, in arte Orelle, al contrabbasso, e Gianlivio Liberti, alla batteria: se la prima esprime, allo stesso tempo, grazia ed energia, interpretando anche vocalmente alcune delle arie proposte, il secondo assicura esperienza e precisione al trio. Sensibilità diverse ma grande talento e sintonia.
